INFORMAZIONE AL SERVIZIO DI VERITA’, GIUSTIZIA E PACE. UN CONCORSO PER IL GIORNALISMO D’INCHIESTA

(Il Resto del Carlino) Il Grande armadio riposava nel buio con le ante rivolte al muro quasi si vergognasse dei segreti che proteggeva. Il giudice  Antonino Intelisano lo scovò nel 1994 in uno stanzino di Palazzo Cesi Gaddi, sede di organi giudiziari militari, a Roma. Lo aprì e lo sguardo scese su una raccolta di 695 fascicoli di inchiesta e di un Registro generale con 2274 notizie di reato. Fascicoli in buono stato ordinatamente accatastati l’uno sull’altro in una tragiva pila che rimetteva ordine, con le date e con i protagonisti, a una scia di massacri compiuti in Italia durante l’occupazione nazifascista.

Ed ecco, in serie, l’eccidio delle Fosse Ardeatine, quello di Sant’Anna di Stazzema, la strage di Marzabotto, quelle di Monchio e Ceravolo, di Corizia, di Scarpanto, del Duomo di San Miniato e di tanti altri. Echi di raffiche  lontane e di misteri sempre più cupi, raccolti nell’angolo di un ufficio.

A parlare della prima volta di quell’Armadio della Vergognae e di tanti silenzi complici fu il giornalista Franco Giustolisi, ostinato segugio del settimanale L’Espresso, con una serie di inchieste scrupolose e approfondite, messe a punto insieme con il collega Alessandro De Feo. La prima pubblicata nel ’96 portava il titolo “Una, Cento, Milleardeatine, l’altra nel ’99 uscì con la scritta “Cinquant’anni di insabbiamento”.

E’ scomparso il 10 novembre del 2014. il grande rappresentante d’inchiesta, ma il suo approfondito lavoro per la ricerca della verità tra i misteri e le bugie di certi ambienti e sulle raffiche assassine dei giorni della guerra, viene ogni volta ricordato dal concorso giornalistico che porta il suo nome.

La seconda edizione del Premio giustizia e verità Franco Giustolisi, indetto per onorare la memoria e mantenere vivo l’insegnamento umano e professionale del giornalista nato a Roma nel ’25 e nel tempo a lavoro in testate  come Paese Sera, l’Ora, Italia Domani, L’Espresso, Il Giorno, L’Unità, Il Manifesto e Micromega, prende in considerazione i lavori inerenti qualsiasi tematica purchè realizzata all’insegna della verità, della giustizia e della pace, pubblicata in tv, alla radio, su web, sui giornali o in forma privata, a partire dal 10 novembre 2015 al 31 agosto 2016. Le modalità di partecipazione si trovano sul sito internet di riferimento..

Il premio organizzato con il Comune di Marzabotto e la Presidenza del Senato della Repubblica in collaborazione con l’Associazione familiari delle vittime degli eccidi di Grizzana Morandi, Monzuno e Marzabotto, si rivolge ai giovani giornalisti con l’intento di favorire, anche attraverso attività e manifestazioni collaterali, la ricerca della verità, incentrare la promozione del giornalismo d’inchiesta e mantenere vivo il ricordo di Franco Giustolisi, instancabile cacciatore di verità nascoste.

Tutte le Informazioni su .www.premiogiustolisi.it/bando-2016/