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Premio Giustolisi 2019 – Premi e premiati

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Una grande affluenza alla cerimonia del Premio Franco Giustolisi 2020 dedicato al giornalismo d’inchiesta che si è tenuta alla sala Regina della Camera dei Deputati il 10 febbraio 2020. “Una nuova casa”, come ha sottolineato l’ex Presidente del Senato Piero Grasso.
Un successo straordinario, grandi emozioni, ospiti di alta qualità.

La registrazione integrale audio e video della premiazione

https://webtv.camera.it/evento/15905

I quadri dell’artista Matteo Castagnini

La giuria

(tra i presenti da sinistra a destra Silvia Garambois, Bruno Manfellotto, Livia Giustolisi, Sandra Bonsanti, Lucia Visca, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi e Daniele Biacchessi)

Gli ospiti

Ettore Rosato, vicepresidente della Camera

Pietro Grasso, ex presidente del Senato

Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana

Giovanni Maria Flick, ex ministro Guardasigilli (nella foto con Pietro Grasso)

Francesco Di Donato sindaco di Roccaraso, i bambini e le maestre delle scuole

Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità”

Federica Iezzi (Il Manifesto), inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo (nella foto con Livia Giustolisi)

Con i suoi reportage ha raccontato le tragedie dei dimenticati, dando voce agli invisibili, siano essi i migranti bloccati sulle frontiere dei Balcani o gli sfollati della Somalia. Ha restituito al fenomeno delle grandi migrazioni e della sofferenza di interi popoli la sua dimensione globale, strappandoci dall’intollerante provincialismo con cui troppo spesso si affrontano questi temi epocali.

Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”, carta e video, ex aequo (nella foto con Bruno Manfellotto)

A Lorenzo Cremonesi premio ex aequo per l’innovativo metodo utilizzato per l’inchiesta su Padre Dall’Oglio. Attraverso testo scritto, immagini, video e utilizzando le potenzialità del web, Cremonesi una realizzato un esempio di come multimedialità e crossmedialità possano essere scelti per valorizzare e non svilire il lavoro giornalistico. Cremonesi ci porta nella Siria martoriata e ce ne fa vivere gli orrori attraverso la presa diretta fatta con gli occhi del cronista.


Giulio Mola (Il Giorno), inchiesta “Sport malato”, menzione speciale (nella foto con Bruno Manfellotto)

Menzione speciale della giuria del Premio Giustolisi a Giulio Mola e alla sua inchiesta “Sport malato” pubblicata in più puntate dal “Quotidiano Nazionale”. Il riconoscimento va a un giornalista che con coraggio ha scelto come oggetto di indagine un mondo popolarissimo, quello dello sport, di cui generalmente si esaltano solo trionfi, successi e spettacolarità, Questa
segnalazione premia anche la costanza, la tenacia con la quale Mola da anni conduce il suo lavoro documentando in articoli e libri le tante sofferenze (e le tragedie) che costituiscono l’altra faccia dello sport, il suo lato oscuro, come, appunto, le malattie legate all’uso spregiudicato di farmaci e stimolanti.

Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio”

Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), “Narcotica”

Narcotica ha affrontato in modo diverso e innovativo il giornalismo d’inchiesta e il modo di raccontare la cronaca, quella del traffico di droga, dalla Colombia alla Calabria, dal Messico all’Albania. Con l’occhio puntato a un problema globale, che appartiene a tutti, non a questo o quel Paese. Un lavoro importante, profondo e durissimo talvolta nelle immagini e nei racconti dei testimoni realizzato in sinergia tra il Tg3 e Rai 3. Il narcotraffico viene scandagliato attraverso vittime, colpevoli, ma anche tanti eroi “normali” che combattono lo strapotere della ‘ndrangheta ogni giorno, nella speranza che qualcosa possa cambiare. Una guida d’eccezione, un Virgilio molto particolare, ci accompagna nel ginepraio delle indagini in giro per il mondo, alla scoperta, anche recentissima del traffico immenso che ruota intorno alla droga: Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro.

Premio letterario

Paolo Berizzi, “Nazitalia”, Baldini e Castoldi (nella foto con Lucia Visca)

A Paolo Berizzi premio Letterario per averci accompagnato, con il certosino metodo dell’inchiesta giornalistica, in un viaggio apparentemente normale attraverso la galassia fascista emersa nel corso degli anni e protagonista alla luce del sole della politica e della cronaca, spesso nera. Una realtà tollerata, nonostante il reato di apologia del fascismo esista ancora, e che ci trasporta ben oltre la tragedia del reale.

Benedetta Tobagi, “Piazza Fontana”, Einaudi, menzione speciale (nella foto con Virginia Piccolillo)

A Benedetta Tobagi menzione speciale per aver applicato con rigore e passione il metodo storico al giornalismo e la curiosità giornalistica alla storia, offrendo tasselli in più a chi, come lei, è convinto che “lenta ma forte, la verità continua a farsi strada”.


Francesca Mannocchi, “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”, Einaudi, menzione speciale ( quel giorno in missione in Libia, qui al Premio Giustolisi 2015 a Sant’Anna di Stazzema)

“Io Khaled, vendo uomini e sono innocente”. Francesca Mannocchi ha dipinto con la mano rapida del cronista un ritratto desolante. La storia di un giovane libico che ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi e oggi dice “Compro e vendo esseri umani e anche il mare si tiene una parte della mia mercanzia”. Un mondo di disperati, del quale a noi europei arrivano solo immagini e conseguenze che cerchiamo subito di dimenticare.

Premio speciale della giuria


L’intera redazione del programma “Report” per il complesso delle inchieste trasmesse (nella foto Sigfrido Ranucci con Silvia Garambois)

All’intera squadra del programma “Report”, per il complesso delle inchieste trasmesse. La trasmissione di Raitre condotta da Sigfrido Ranucci non ha solo fatto storia nell’inchiesta investigativa televisiva, ma è riuscita a portare alla ribalta insieme a problemi politici ed economici anche questioni legate alla vita concreta e quotidiana della popolazione, puntando le telecamere su realtà del nostro paese spesso dimenticate, o sottovalutate dai media.

Premio alla memoria

Vittorio Nisticò e il giornale “l’Ora” con il libro “l’Ora” edizione straordinaria, Editore Regione siciliana (nella foto Sergio Buonadonna con Livia Giustolisi)

“Premio alla memoria molteplice e di grande caratura. A un grandissimo direttore, Vittorio Nisticò, nel decennale della scomparsa, a un quotidiano, L’Ora, il giornale di Palermo, e della Sicilia tutta, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del giornalismo d’inchiesta, di altissimo coraggio, a un libro “L’Ora, edizione straordinaria” (edito dalla Regione siciliana), e realizzato con il contributo di 47 cronisti del quotidiano, chiuso nel maggio del 1992. E per la prima volta, a ricordare l’impegno civile e la portata storica del primo quotidiano che inventò le inchieste, nel senso più moderno del termine, è stata intitolata recentemente una strada di Palermo “via Giornale L’Ora”. Un lungo racconto emozionante che si snoda per 40 anni della storia del nostro paese: dall’attentato alla tipografia del giornale nel 1958, all’uccisione di tre cronisti, Mauro De Mauro,Cosimo Cristina e Giovanni Spampinato. Pagando un prezzo altissimo al racconto della mafia, denunciandone affari, collusioni, esponenti di spicco, con un senso raro dell’impegno civile, etico direi, che la stampa dovrebbe, oggi più che mai, perseguire.

Premio radiofonia

Roberto Festa (Radio Popolare), “Diario americano”, menzione speciale (nella foto Anna Bredice di Radio Popolare con Daniele Biacchessi)

Il Premio Franco Giustolisi menziona Roberto Festa per il suo “Diario americano” inserito nel programma “Esteri” di Radio Popolare per la capacità di cogliere aspetti anche inediti della politica, della cultura, del costume e dei fermenti culturali della società americana. È anche una menzione più generale ai 43 anni di informazione libera e indipendente di Radio Popolare, in gran parte sostenuta dai suoi ascoltatori.

L’Espresso – Premio Giustolisi, prorogato al 15 settembre il bando di ammissione

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Premio Giustolisi, prorogato al 15 settembre il bando di ammissione

Ecco le novità del Premio Franco Giustolisi 2019. Il bando di ammissione viene prorogato al 15 settembre 2019. Vi possono partecipare giornalisti della carta stampata, radiofonici, televisivi, web, che abbiano scritti libri di inchiesta, impegnati in reportage di qualità.

La cerimonia di presentazione prevista per l’8 settembre a Roccaraso organizzata dal Comune è invece spostata al fine anno al Senato. L’annuncio dei vincitori sarà comunicato come ogni anno a mezzo stampa il 10 novembre, quinto anniversario della scomparsa di Franco Giustolisi.

La premiazione in base alle date concordate con I presidenti Senato della Repubblica e la Camera dei deputati, primi promotori del premio insieme con la Fondazione Archivio Giustolisi, si terrà tra novembre e dicembre in base alla disponibilità delle alte cariche istituzionali. Alla cerimonia parteciperanno anche i ragazzi delle scuole, elementari e medie che hanno aderito all’edizione 2019, e i rappresentanti delle organizzazioni in memoria dei caduti della strage nazifascista di Pietransieri.

Lo spostamento si è reso necessario per motivi organizzativi indipendenti dalle volontà dei responsabili del Premio. Il regolamento dettagliato è reperibile all’indirizzo www.premiogiustolisi.it .

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit.

La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

I VINCITORI DELLA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO FRANCO GIUSTOLISI. LA PREMIAZIONE A BOVES IN DATA DA DEFINIRE

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Le giornaliste Valeria Ferrante e Marilù Mastrogiovanni sono le vincitrici, ex aequo, del “Premio Franco Giustolisi ‘Giustizia e verità’”. Valeria Ferrante è stata premiata per la sua inchiesta sui possibili inquinamenti delle Ong a causa delle connessioni con il traffico di migranti nel Canale di Sicilia documentando, per la trasmissione “Agorà” su Rai 3, le zone d’ombra del sistema dell’assistenza agli immigrati; Marilù Mastrogiovanni per il suo portale su fatti e misfatti della Sacra Corona Unita, e perche’, nonostante la sua condizione di giornalista precaria, continua a informare combattendo contro le minacce della malavita organizzata che la costringono a vivere sotto protezione per aver denunciato gli intrecci tra affari, politica e criminalità in Puglia.

La giuria ha assegnato a Ilaria Bonuccelli il premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’Armadio”, promosso dal presidente del Senato della Repubblica, per aver, con la sua inchiesta originale sui call center, messo in moto non solo l’interesse del pubblico ma anche quello della politica fino ad arrivare a una legge che rafforza la tutela della privacy e dei cittadini.

Ecco l’elenco degli altri Premi assegnati nell’edizione 2017: premio per il libro inchiesta a Maurizio Molinari per “Il ritorno delle tribù” (Rizzoli); premio speciale della GiuriaUna vita per il giornalismo” a Ferruccio de Bortoli; premio speciale “Per la difesa del patrimonio culturale” a Fabio Isman; premio “Memoria e verità” a Donatella Alfonso per il libro “La ragazza nella foto“; premio “Voci dai fatti” a Raffaella Calandra per la trasmissione “Storiacce” su Radio24.

L’edizione 2017 vede, per la prima volta, una sezione dedicata alle scuole promossa dal Comune di Boves. Gli alunni delle ultime classe delle scuole primarie e secondarie di primo grado sono stati chiamati a lavorare sulle tematiche care al giornalista che fu l’autore, tra l’altro, del libro “L’Armadio della Vergogna”: la Seconda guerra mondiale, la Resistenza, le sofferenze delle popolazioni.

Il Premio ha visto il suo esordio nel 2015 grazie all’iniziativa del Comune di Stazzema. Nel 2016 fu ospitato dal Comune di Marzabotto. Luoghi che hanno visto le proprie comunità massacrate dalla barbarie nazifascista; comunità che hanno cercato giustizia, che hanno tentato di fare emergere la verità per decenni, spesso senza alcuna risposta. Lo stesso impegno manifestato dal giornalista Franco Giustolisi in vent’anni di minuzioso lavoro di indagine sulle stragi nazifasciste.

La città di Boves, sede dell’edizione 2017, è stata per prima vittima delle rappresaglie tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale a ridosso dell’Armistizio dell’8 settembre. Il 19 settembre 1943, infatti, reparti di SS tedesche compiono la prima rappresaglia, incendiano Boves e uccidono numerosi cittadini tra cui il parroco Don Giuseppe Bernardi, l’industriale Antonio Vassallo e don Mario Ghibaudo. Il 31 dicembre 1943 e nei giorni 1-2-3 gennaio 1944 i nazisti incendiano Boves per la seconda volta, uccidono molti civili e attaccano i partigiani sulla Bisalta. Il drammatico bilancio delle 4 giornate di Boves: più di 500 case incendiate, 68 caduti trapartigiani e civili.

La Giuria del Premio è composta dai giornalisti: Roberto Martinelli, con funzioni di presidente, Daniele Biacchessi, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Marcello Masi, Enrico Mentana, Virginia Piccolillo, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

La data della cerimonia di premiazione verrà comunicata nei prossimi giorni.

Roma, 10 novembre 2017