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L’Espresso – Premio Giustolisi, prorogato al 15 settembre il bando di ammissione

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Premio Giustolisi, prorogato al 15 settembre il bando di ammissione

Ecco le novità del Premio Franco Giustolisi 2019. Il bando di ammissione viene prorogato al 15 settembre 2019. Vi possono partecipare giornalisti della carta stampata, radiofonici, televisivi, web, che abbiano scritti libri di inchiesta, impegnati in reportage di qualità.

La cerimonia di presentazione prevista per l’8 settembre a Roccaraso organizzata dal Comune è invece spostata al fine anno al Senato. L’annuncio dei vincitori sarà comunicato come ogni anno a mezzo stampa il 10 novembre, quinto anniversario della scomparsa di Franco Giustolisi.

La premiazione in base alle date concordate con I presidenti Senato della Repubblica e la Camera dei deputati, primi promotori del premio insieme con la Fondazione Archivio Giustolisi, si terrà tra novembre e dicembre in base alla disponibilità delle alte cariche istituzionali. Alla cerimonia parteciperanno anche i ragazzi delle scuole, elementari e medie che hanno aderito all’edizione 2019, e i rappresentanti delle organizzazioni in memoria dei caduti della strage nazifascista di Pietransieri.

Lo spostamento si è reso necessario per motivi organizzativi indipendenti dalle volontà dei responsabili del Premio. Il regolamento dettagliato è reperibile all’indirizzo www.premiogiustolisi.it .

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit.

La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

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I VINCITORI DELLA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO FRANCO GIUSTOLISI. LA PREMIAZIONE A BOVES IN DATA DA DEFINIRE

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Le giornaliste Valeria Ferrante e Marilù Mastrogiovanni sono le vincitrici, ex aequo, del “Premio Franco Giustolisi ‘Giustizia e verità’”. Valeria Ferrante è stata premiata per la sua inchiesta sui possibili inquinamenti delle Ong a causa delle connessioni con il traffico di migranti nel Canale di Sicilia documentando, per la trasmissione “Agorà” su Rai 3, le zone d’ombra del sistema dell’assistenza agli immigrati; Marilù Mastrogiovanni per il suo portale su fatti e misfatti della Sacra Corona Unita, e perche’, nonostante la sua condizione di giornalista precaria, continua a informare combattendo contro le minacce della malavita organizzata che la costringono a vivere sotto protezione per aver denunciato gli intrecci tra affari, politica e criminalità in Puglia.

La giuria ha assegnato a Ilaria Bonuccelli il premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’Armadio”, promosso dal presidente del Senato della Repubblica, per aver, con la sua inchiesta originale sui call center, messo in moto non solo l’interesse del pubblico ma anche quello della politica fino ad arrivare a una legge che rafforza la tutela della privacy e dei cittadini.

Ecco l’elenco degli altri Premi assegnati nell’edizione 2017: premio per il libro inchiesta a Maurizio Molinari per “Il ritorno delle tribù” (Rizzoli); premio speciale della GiuriaUna vita per il giornalismo” a Ferruccio de Bortoli; premio speciale “Per la difesa del patrimonio culturale” a Fabio Isman; premio “Memoria e verità” a Donatella Alfonso per il libro “La ragazza nella foto“; premio “Voci dai fatti” a Raffaella Calandra per la trasmissione “Storiacce” su Radio24.

L’edizione 2017 vede, per la prima volta, una sezione dedicata alle scuole promossa dal Comune di Boves. Gli alunni delle ultime classe delle scuole primarie e secondarie di primo grado sono stati chiamati a lavorare sulle tematiche care al giornalista che fu l’autore, tra l’altro, del libro “L’Armadio della Vergogna”: la Seconda guerra mondiale, la Resistenza, le sofferenze delle popolazioni.

Il Premio ha visto il suo esordio nel 2015 grazie all’iniziativa del Comune di Stazzema. Nel 2016 fu ospitato dal Comune di Marzabotto. Luoghi che hanno visto le proprie comunità massacrate dalla barbarie nazifascista; comunità che hanno cercato giustizia, che hanno tentato di fare emergere la verità per decenni, spesso senza alcuna risposta. Lo stesso impegno manifestato dal giornalista Franco Giustolisi in vent’anni di minuzioso lavoro di indagine sulle stragi nazifasciste.

La città di Boves, sede dell’edizione 2017, è stata per prima vittima delle rappresaglie tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale a ridosso dell’Armistizio dell’8 settembre. Il 19 settembre 1943, infatti, reparti di SS tedesche compiono la prima rappresaglia, incendiano Boves e uccidono numerosi cittadini tra cui il parroco Don Giuseppe Bernardi, l’industriale Antonio Vassallo e don Mario Ghibaudo. Il 31 dicembre 1943 e nei giorni 1-2-3 gennaio 1944 i nazisti incendiano Boves per la seconda volta, uccidono molti civili e attaccano i partigiani sulla Bisalta. Il drammatico bilancio delle 4 giornate di Boves: più di 500 case incendiate, 68 caduti trapartigiani e civili.

La Giuria del Premio è composta dai giornalisti: Roberto Martinelli, con funzioni di presidente, Daniele Biacchessi, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Marcello Masi, Enrico Mentana, Virginia Piccolillo, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

La data della cerimonia di premiazione verrà comunicata nei prossimi giorni.

Roma, 10 novembre 2017