Agi – Giornalisti: da migranti a padre Dall’Oglio

12:38 (AGI) – Roma, 10 nov. – Dall’epopea dei migranti che dalla Somalia ‘scelgono’ la pericolosa rotta balcanica per arrivare in Europa alla ricerca delle esili tracce su padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita rapito dall’Isis nel 2013 in Siria. La quinta edizione del Premio Premio di giornalismo d’inchiesta “Giustizia e verità Franco Giustolisi” è stata vinta da Federica Iezzi (Il Manifesto) con un’inchiesta sull’immigrazione dalla Somalia ai Balcani, ex aequo con Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera) con il suo ‘Sulle orme di Padre Dall’Oglio’, carta e video. La menzione speciale va poi a Giulio Mola (Il giorno) con l’inchiesta ‘Sport malato’. Il Premio speciale ‘Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato’ se lo è aggiudicato Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3) con ‘Narcotica‘. La premiazione si terrà il 13 gennaio nella sala Koch del Senato della Repubblica.

Gli altri riconoscimenti vanno a: Premio letterario.
Paolo Berizzi, “Nazitalia”, Baldini e Castoldi; Benedetta Tobagi, “Piazza Fontana”, Einaudi, menzione speciale;
Francesca Mannocchi, “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”, Einaudi, menzione speciale.

Il Premio speciale della giuria all’intera redazione del programma ‘Report’ per il complesso delle inchieste trasmesse
Premio alla memoria; a Vittorio Nisticò e il giornale “l’Ora” con il libro “l’Ora” edizione straordinaria, Editore Regione siciliana. Il Premio radiofonia a Roberto Festa (Radio Popolare) per il “Diario americano”, menzione speciale.

Franco Giustolisi (1925-2014) è stato uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani. Dalle indagini sulle mafie a quelle su terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande lavoro sulla memoria italiana. La sua è stata una vita incentrata su un impegno civile continuo e insistente. Inviato speciale dal 1963 prima per “Il Giorno” poi per la “Rai” (“Tv7”), quindi per “l’Espresso”. Insieme a Pier Vittorio Buffa ha pubblicato “Al di là delle mura” (Rizzoli, 1984) e “Mara Renato e io” (Mondadori, 1988). Grazie al suo lavoro per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso a definito in un libro “L’armadio della vergogna” (ristampato nel 2019 da Nutrimenti), Giustolisi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano. (AGI)

12:38 (AGI) – Roma, 10 nov. – “La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione – ha sottolineato Sandra Bonsanti, presidente del Premio Giustolisi – questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili”. E ha proseguito: “Fu allora che scoprì ‘L’armadio della vergogna’ e denunciò a tutto il mondo i nomi dei carnefici. Il lavoro della giuria si è mosso su un terreno di grande ricchezza numerica e di contenuti: una scoperta tanto importante in un tempo di estrema difficoltà e di insofferenza politica nei confronti della libera informazione”.

Il Premio è dedicato alla memoria di Franco Giustolisi. È giunto alla sua quinta edizione e ha toccato alcuni luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945 e oggetto delle sue inchieste: Sant’Anna di Stazzema (2015), Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistello (2018), e nel 2019 Roccaraso.

Askanews – Premio Franco Giustolisi 2019

 

askaRoma, 10 nov. (askanews) – Il Premio di giornalismo d’inchiesta “Giustizia e verità Franco Giustolisi” è dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, di cui oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa. E’ giunto alla sua quinta edizione e ha toccato alcuni luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945 e oggetto delle inchieste di Franco Giustolisi: Sant’Anna di Stazzema (2015), Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistello (2018), e nel 2019 Roccaraso. Franco Giustolisi (1925-2014), è stato uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani. Dalle indagini sulle mafie a quelle su terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande lavoro sulla memoria italiana. La sua è stata una vita incentrata su un impegno civile continuo e insistente. Inviato speciale dal 1963 prima per “Il Giorno” poi per la “Rai” (“Tv7”), quindi per “l’Espresso”. Insieme a Pier Vittorio Buffa ha pubblicato “Al di là delle mura” (Rizzoli, 1984) e “Mara Renato e io” (Mondadori, 1988). Grazie al suo lavoro per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso a definito in un libro “L’armadio della vergogna” (ristampato nel 2019 da Nutrimenti), Giustolisi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano.PREMI E PREMIATI La premiazione si terrà il giorno 13 gennaio presso la sala Koch, Senato della Repubblica. Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità” – Federica Iezzi (Il Manifesto), inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo – Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”, carta e video, ex aequo – Giulio Mola (Quotidiano nazionale), inchiesta “Sport malato”, menzione speciale Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato” – Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), “Narcotica”.Premio letterario – Paolo Berizzi, “Nazitalia”, Baldini e Castoldi – Benedetta Tobagi, “Piazza Fontana”, Einaudi, menzione speciale – Francesca Mannocchi, “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”, Einaudi, menzione speciale.Premio speciale della giuria – l’intera redazione del programma “Report” per il complesso delle inchieste trasmesse Premio alla memoria – Vittorio Nisticò e il giornale “l’Ora” con il libro “l’Ora” edizione straordinaria, Editore Regione siciliana Premio radiofonia – Roberto Festa (Radio Popolare), “Diario americano”, menzione speciale.

L’IMPORTANZA DEL PREMIO
Sandra Bonsanti, presidente del Premio Giustolisi: “La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili. Fu allora che scopri L’armadio della vergogna e denunciò a tutto il mondo i nomi dei carnefici. Il lavoro della giuria si è mosso su un terreno di grande ricchezza numerica e di contenuti: una scoperta tanto importante in un tempo di estrema difficoltà e di insofferenza politica nei confronti della libera informazione”.Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso: “Se può esserci un criterio oggettivo per misurare l’importanza di un premio culturale, mi piace immaginare che l’alta qualità dei lavori giornalistici che la Commissione è stata chiamata a valutare è un segno tangibile che il Premio Giustolisi è un riconoscimento al quale ambiscono i migliori giornalisti del nostro paese. Il Comune di Roccaraso è orgoglioso di essere partner del Premio. Soprattutto in un momento come questo in cui la libertà di stampa deve essere uno strumento per trasmettere valori sociali e di solidarietà alle nuove generazioni”.

Abruzzo Web – Premio Giustolisi 2019

abruzzoL’AQUILA – All’edizione 2019 del Premio Giustolisi vincono il giornalismo d’inchiesta e l’alta qualità dell’informazione.
Dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani, di cui oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa, il riconoscimento, arrivato alla quinta edizione, ha toccato alcuni luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945 e oggetto delle inchieste di Franco Giustolisi: Sant’Anna di Stazzema (2015), Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistello (2018), e nel 2019 Roccaraso.
La cerimonia di premiazione si svolgerà 13 gennaio 2020 a Roma, alla sala Koch del Senato.
Ecco i premi e i premiati: Il Franco Giustolisi “Giustizia e verità” è stato assegnato a Federica Iezzi (Il Manifesto), per l’inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo; a Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), per “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”, carta e video, ex aequo; a Giulio Mola (Quotidiano nazionale), per l’inchiesta ‘Sport malato’, menzione speciale. Il Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato” è stato attribuito a: Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), per ‘Narcotica’.
Il Premio letterario è andato a: Paolo Berizzi, ‘Nazitalia (Baldini e Castoldi); Benedetta Tobagi, ‘Piazza Fontana’ (Einaudi), menzione speciale; Francesca Mannocchi, ‘Io Khaled vendo uomini e sono innocente’ (Einaudi), menzione speciale. Il Premio speciale della giuria è stato vinto dall’intera redazione del programma “Report” per il complesso delle inchieste trasmesse.
Il Premio alla memoria è stato attribuito a Vittorio Nisticò e il giornale ‘l’Ora’ con il libro ‘l’Ora’ edizione straordinaria, Editore Regione siciliana. Il Premio radiofonia a Roberto Festa(Radio Popolare), “Diario americano”, menzione speciale “La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione.
“Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili” sottolinea Sandra Bonsanti, presidente del Premio.
“Il Comune di Roccaraso è orgoglioso di essere partner del Premio. Soprattutto in un momento come questo in cui la libertà di stampa deve essere uno strumento per trasmettere valori sociali e di solidarietà alle nuove generazioni” spiega Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso

Articolo 21 – Premio Giustolisi 2019

art21Sono passati giusto cinque anni dalla scomparsa di Franco Giustolisi, uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani, che ha spaziato dalle indagini sulle mafie a quelle su terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande lavoro sulla memoria italiana, per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso a definito in un libro “L’armadio della vergogna”.
E proprio alla memoria, della sua figura ma soprattutto del suo impegno per restituire “verità e giustizia” alle vittime, è dedicato questo premio giunto alla quinta edizione, con una giuria di altissimo profilo, che vede tra i promotori Articolo 21 insieme a Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Fnsi, Cnodg, l’Espresso, Odg Abruzzo, Regioni ed enti locali.
Tra i premiati ci sono anche soci storici di Articolo 21, a partire da Valerio Cataldi, inviato di Tg3/Rai 3, che per il suo reportage “Narcotica” ha ricevuto il Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato”, mentre a Paolo Berizzi, cronista de la Repubblica sotto scorta per le minacce dei gruppi nazifascisti, è andato il Premio letterario per il suo “Nazitalia”.
Il premio speciale della Giuria è stato assegnato “all’intera redazione del programma Report per il complesso delle inchieste trasmesse”. Un riconoscimento collettivo che dimostra il valore del lavoro di una intera squadra che peraltro onora ancora una volta il Servizio pubblico radiotelevisivo.
Gli altri riconoscimenti sono andati a Federica Iezzi, de Il Manifesto, per l’inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo con Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), per il reportage video e cartaceo “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”. A Vittorio Nisticò e il giornale “l’Ora” con il libro “l’Ora” edizione straordinaria è stato conferito il Premio alla memoria, mentre il premio radiofonia è andato a Roberto Festa (Radio Popolare) con “Diario americano”. Menzione speciale per i libri “Piazza Fontana” di Benedetta Tobagi, e “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”, di Francesca Mannocchi.
“La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili.” Così la presidente del Premio Sandra Bonsanti, che ha espresso anche un giudizio sul complesso delle candidature arrivate: “Il lavoro della giuria si è mosso su un terreno di grande ricchezza numerica e di contenuti: una scoperta tanto importante in un tempo di estrema difficoltà e di insofferenza politica nei confronti della libera informazione.” Un giudizio che mette a tacere quanti fanno di tutto per screditare lo stesso ruolo del giornalismo.

 

Liberainformazione – Premio Giustolisi 2019

liberainformazioneAll’edizione 2019 del Premio Giustolisi vincono il giornalismo d’inchiesta e l’alta qualità dell’informazione. Dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani, di cui oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa, il riconoscimento, arrivato alla quinta edizione, ha toccato alcuni luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945 e oggetto delle inchieste di Franco Giustolisi: Sant’Anna di Stazzema (2015), Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistello (2018), e nel 2019 Roccaraso.

La cerimonia di premiazione si svolgerà 13 gennaio 2020 a Roma, alla sala Koch del Senato.

Ecco i premi e i premiati: il Franco Giustolisi ‘Giustizia e verità’ è stato assegnato a Federica Iezzi (Il Manifesto), per l’inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo; a Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), per ‘Sulle orme di Padre Dall’Oglio’, carta e video, ex aequo; a Giulio Mola (Quotidiano nazionale), per l’inchiesta ‘Sport malato’, menzione speciale. Il Premio speciale ‘Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio –Senato’ è stato attribuito a Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), per ‘Narcotica’.

Il Premio letterario è andato a: Paolo Berizzi, ‘Nazitalia’ (Baldini e Castoldi); Benedetta Tobagi, ‘Piazza Fontana’ (Einaudi), menzione speciale; Francesca Mannocchi, ‘Io Khaled vendo uomini e sono innocente’ (Einaudi), menzione speciale.

Il Premio speciale della giuria è stato vinto dall’intera redazione del programma ‘Report’ per il complesso delle inchieste trasmesse. Il Premio alla memoria è stato attribuito a Vittorio Nisticò e il giornale ‘l’Ora’ con il libro ‘l’Ora’ edizione straordinaria, Editore Regione siciliana. Il Premio radiofonia a Roberto Festa (Radio Popolare), ‘Diario americano’, menzione speciale.

«La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili», sottolinea Sandra Bonsanti, presidente del Premio.

«Il Comune di Roccaraso è orgoglioso di essere partner del Premio. Soprattutto in un momento come questo in cui la libertà di stampa deve essere uno strumento per trasmettere valori sociali e di solidarietà alle nuove generazioni», spiega Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso.

Fnsi – Premio Giustolisi 2019

fnsiAll’edizione  2019 del Premio Giustolisi  vincono il giornalismo d’inchiesta e l’alta qualità dell’informazione. Dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani, di cui oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa, il riconoscimento, arrivato alla quinta edizione, ha toccato alcuni luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945 e oggetto delle inchieste di Franco Giustolisi: Sant’Anna di Stazzema (2015), Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistello (2018), e nel 2019 Roccaraso.
La cerimonia di premiazione si svolgerà 13 gennaio 2020 a Roma, alla sala Koch del Senato.
Ecco i premi e i premiati: il Franco Giustolisi ‘Giustizia e verità’ è stato assegnato a Federica Iezzi (Il Manifesto), per l’inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo; a Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), per  ‘Sulle orme di Padre Dall’Oglio’, carta e video, ex aequo;  a Giulio Mola (Quotidiano nazionale), per l’inchiesta ‘Sport malato’, menzione speciale. Il Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio –Senato’ è stato attribuito a Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3),  per ‘Narcotica’.
Il Premio letterario è andato a: Paolo Berizzi, ‘Nazitalia’ (Baldini e Castoldi); Benedetta Tobagi, ‘Piazza Fontana’ (Einaudi), menzione speciale; Francesca Mannocchi, ‘Io Khaled vendo uomini e sono innocente’ (Einaudi), menzione speciale.
Il Premio speciale della giuria è stato vinto dall’intera redazione del programma ‘Report’ per il complesso delle inchieste trasmesse. Il Premio alla memoria è stato attribuito a Vittorio Nisticò e il giornale ‘l’Ora’ con il libro ‘l’Ora’ edizione straordinaria, Editore Regione siciliana. Il Premio radiofonia a Roberto Festa (Radio Popolare), ‘Diario americano’, menzione speciale.
«La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili», sottolinea Sandra Bonsanti, presidente del Premio.
«Il Comune di Roccaraso è orgoglioso di essere partner del Premio. Soprattutto in un momento come questo in cui la libertà di stampa deve essere uno strumento per trasmettere valori sociali e di solidarietà alle nuove generazioni», spiega Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso. (Ansa – Roma, 11 novembre 2019)

Corriere delle Alpi – Premio Giustolisi 2019

alpiTra loro Paolo Berizzi e Francesca Mannocchi. La cerimonia di premiazione il 13 gennaio 2020 a Roma

11 NOVEMBRE 2019
Sono stati resi noti i vincitori del Premio Giustolisi, riconoscimento dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani, di cui oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa.

Ecco premi e premiati.
Il Franco Giustolisi «Giustizia e verità» è stato assegnato a Federica Iezzi (Il Manifesto), per l’inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo; a Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), per «Sulle orme di Padre Dall’Oglio», carta e video, ex aequo; a Giulio Mola (Quotidiano nazionale), per l’inchiesta ‘Sport malato’, menzione speciale. Il Premio speciale «Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato» è stato attribuito a: Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), per ‘Narcotica’.
Il Premio letterario è andato a: Paolo Berizzi, ‘Nazitalia’ (Baldini e Castoldi); Benedetta Tobagi, ‘Piazza Fontana’ (Einaudi), menzione speciale; Francesca Mannocchi, ‘Io Khaled vendo uomini e sono innocente’ (Einaudi), menzione speciale. Il Premio speciale della giuria è stato vinto dall’intera redazione del programma «Report» per il complesso delle inchieste trasmesse. Il Premio alla memoria è stato attribuito a Vittorio Nisticò e il giornale ‘l’Orà con il libro ‘l’Orà edizione straordinaria, Editore Regione siciliana. Il Premio radiofonia a Roberto Festa (Radio Popolare), «Diario americano», menzione speciale «La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione.
“Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili” sottolinea Sandra Bonsanti, presidente del Premio. “Il Comune di Roccaraso è orgoglioso di essere partner del Premio. Soprattutto in un momento come questo in cui la libertà di stampa deve essere uno strumento per trasmettere valori sociali e di solidarietà alle nuove generazioni” spiega Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso.
La cerimonia di premiazione si svolgerà 13 gennaio 2020 a Roma, alla sala Koch del Senato.