Grande successo del Premio Giustolisi alla Camera

Una grande affluenza alla cerimonia del Premio Franco Giustolisi 2020 dedicato al giornalismo d’inchiesta che si è tenuta alla sala Regina della Camera dei Deputati il 10 febbraio 2020. “Una nuova casa”, come ha sottolineato l’ex Presidente del Senato Piero Grasso.
Un successo straordinario, grandi emozioni, ospiti di alta qualità.

La registrazione integrale audio e video della premiazione

https://webtv.camera.it/evento/15905

I quadri dell’artista Matteo Castagnini

La giuria

(tra i presenti da sinistra a destra Silvia Garambois, Bruno Manfellotto, Livia Giustolisi, Sandra Bonsanti, Lucia Visca, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi e Daniele Biacchessi)

Gli ospiti

Ettore Rosato, vicepresidente della Camera

Pietro Grasso, ex presidente del Senato

Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana

Giovanni Maria Flick, ex ministro Guardasigilli (nella foto con Pietro Grasso)

Francesco Di Donato sindaco di Roccaraso, i bambini e le maestre delle scuole

Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità”

Federica Iezzi (Il Manifesto), inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo (nella foto con Livia Giustolisi)

Con i suoi reportage ha raccontato le tragedie dei dimenticati, dando voce agli invisibili, siano essi i migranti bloccati sulle frontiere dei Balcani o gli sfollati della Somalia. Ha restituito al fenomeno delle grandi migrazioni e della sofferenza di interi popoli la sua dimensione globale, strappandoci dall’intollerante provincialismo con cui troppo spesso si affrontano questi temi epocali.

Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”, carta e video, ex aequo (nella foto con Bruno Manfellotto)

A Lorenzo Cremonesi premio ex aequo per l’innovativo metodo utilizzato per l’inchiesta su Padre Dall’Oglio. Attraverso testo scritto, immagini, video e utilizzando le potenzialità del web, Cremonesi una realizzato un esempio di come multimedialità e crossmedialità possano essere scelti per valorizzare e non svilire il lavoro giornalistico. Cremonesi ci porta nella Siria martoriata e ce ne fa vivere gli orrori attraverso la presa diretta fatta con gli occhi del cronista.


Giulio Mola (Il Giorno), inchiesta “Sport malato”, menzione speciale (nella foto con Bruno Manfellotto)

Menzione speciale della giuria del Premio Giustolisi a Giulio Mola e alla sua inchiesta “Sport malato” pubblicata in più puntate dal “Quotidiano Nazionale”. Il riconoscimento va a un giornalista che con coraggio ha scelto come oggetto di indagine un mondo popolarissimo, quello dello sport, di cui generalmente si esaltano solo trionfi, successi e spettacolarità, Questa
segnalazione premia anche la costanza, la tenacia con la quale Mola da anni conduce il suo lavoro documentando in articoli e libri le tante sofferenze (e le tragedie) che costituiscono l’altra faccia dello sport, il suo lato oscuro, come, appunto, le malattie legate all’uso spregiudicato di farmaci e stimolanti.

Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio”

Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), “Narcotica”

Narcotica ha affrontato in modo diverso e innovativo il giornalismo d’inchiesta e il modo di raccontare la cronaca, quella del traffico di droga, dalla Colombia alla Calabria, dal Messico all’Albania. Con l’occhio puntato a un problema globale, che appartiene a tutti, non a questo o quel Paese. Un lavoro importante, profondo e durissimo talvolta nelle immagini e nei racconti dei testimoni realizzato in sinergia tra il Tg3 e Rai 3. Il narcotraffico viene scandagliato attraverso vittime, colpevoli, ma anche tanti eroi “normali” che combattono lo strapotere della ‘ndrangheta ogni giorno, nella speranza che qualcosa possa cambiare. Una guida d’eccezione, un Virgilio molto particolare, ci accompagna nel ginepraio delle indagini in giro per il mondo, alla scoperta, anche recentissima del traffico immenso che ruota intorno alla droga: Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro.

Premio letterario

Paolo Berizzi, “Nazitalia”, Baldini e Castoldi (nella foto con Lucia Visca)

A Paolo Berizzi premio Letterario per averci accompagnato, con il certosino metodo dell’inchiesta giornalistica, in un viaggio apparentemente normale attraverso la galassia fascista emersa nel corso degli anni e protagonista alla luce del sole della politica e della cronaca, spesso nera. Una realtà tollerata, nonostante il reato di apologia del fascismo esista ancora, e che ci trasporta ben oltre la tragedia del reale.

Benedetta Tobagi, “Piazza Fontana”, Einaudi, menzione speciale (nella foto con Virginia Piccolillo)

A Benedetta Tobagi menzione speciale per aver applicato con rigore e passione il metodo storico al giornalismo e la curiosità giornalistica alla storia, offrendo tasselli in più a chi, come lei, è convinto che “lenta ma forte, la verità continua a farsi strada”.


Francesca Mannocchi, “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”, Einaudi, menzione speciale ( quel giorno in missione in Libia, qui al Premio Giustolisi 2015 a Sant’Anna di Stazzema)

“Io Khaled, vendo uomini e sono innocente”. Francesca Mannocchi ha dipinto con la mano rapida del cronista un ritratto desolante. La storia di un giovane libico che ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi e oggi dice “Compro e vendo esseri umani e anche il mare si tiene una parte della mia mercanzia”. Un mondo di disperati, del quale a noi europei arrivano solo immagini e conseguenze che cerchiamo subito di dimenticare.

Premio speciale della giuria


L’intera redazione del programma “Report” per il complesso delle inchieste trasmesse (nella foto Sigfrido Ranucci con Silvia Garambois)

All’intera squadra del programma “Report”, per il complesso delle inchieste trasmesse. La trasmissione di Raitre condotta da Sigfrido Ranucci non ha solo fatto storia nell’inchiesta investigativa televisiva, ma è riuscita a portare alla ribalta insieme a problemi politici ed economici anche questioni legate alla vita concreta e quotidiana della popolazione, puntando le telecamere su realtà del nostro paese spesso dimenticate, o sottovalutate dai media.

Premio alla memoria

Vittorio Nisticò e il giornale “l’Ora” con il libro “l’Ora” edizione straordinaria, Editore Regione siciliana (nella foto Sergio Buonadonna con Livia Giustolisi)

“Premio alla memoria molteplice e di grande caratura. A un grandissimo direttore, Vittorio Nisticò, nel decennale della scomparsa, a un quotidiano, L’Ora, il giornale di Palermo, e della Sicilia tutta, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del giornalismo d’inchiesta, di altissimo coraggio, a un libro “L’Ora, edizione straordinaria” (edito dalla Regione siciliana), e realizzato con il contributo di 47 cronisti del quotidiano, chiuso nel maggio del 1992. E per la prima volta, a ricordare l’impegno civile e la portata storica del primo quotidiano che inventò le inchieste, nel senso più moderno del termine, è stata intitolata recentemente una strada di Palermo “via Giornale L’Ora”. Un lungo racconto emozionante che si snoda per 40 anni della storia del nostro paese: dall’attentato alla tipografia del giornale nel 1958, all’uccisione di tre cronisti, Mauro De Mauro,Cosimo Cristina e Giovanni Spampinato. Pagando un prezzo altissimo al racconto della mafia, denunciandone affari, collusioni, esponenti di spicco, con un senso raro dell’impegno civile, etico direi, che la stampa dovrebbe, oggi più che mai, perseguire.

Premio radiofonia

Roberto Festa (Radio Popolare), “Diario americano”, menzione speciale (nella foto Anna Bredice di Radio Popolare con Daniele Biacchessi)

Il Premio Franco Giustolisi menziona Roberto Festa per il suo “Diario americano” inserito nel programma “Esteri” di Radio Popolare per la capacità di cogliere aspetti anche inediti della politica, della cultura, del costume e dei fermenti culturali della società americana. È anche una menzione più generale ai 43 anni di informazione libera e indipendente di Radio Popolare, in gran parte sostenuta dai suoi ascoltatori.

Roma, 3 febbraio 2020

Cerimonia di premiazione
Sala della Regina – Camera dei Deputati
10 febbraio 2020

La Giuria del Premio Franco Giustolisi e la Presidente Sandra Bonsanti annunciano che la cerimonia di conclusione del Premio Franco Giustolisi “Giustizia e Verità” avrà luogo alla Camera dei Deputati lunedì 10 febbraio 2020 presso la Sala della Regina dalle ore 15.

Premio Franco Giustolisi 2019:
vincono il giornalismo d’inchiesta e l’alta qualità dell’informazione

Il Premio di giornalismo d’inchiesta ‘Giustizia e verità Franco Giustolisi’.
Il Premio è dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, di cui oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa. È giunto alla sua quinta edizione e ha toccato alcuni luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945 e oggetto delle inchieste di Franco Giustolisi: Sant’Anna di Stazzema (2015), Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistello (2018), e nel 2019 Roccaraso.

Franco Giustolisi
Franco Giustolisi (1925-2014), è stato uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani. Dalle indagini sulle mafie a quelle su terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande lavoro sulla memoria italiana. La sua è stata una vita incentrata su un impegno civile continuo e insistente. Inviato speciale dal 1963 prima per “Il Giorno” poi per la “Rai” (“Tv7”), quindi per “l’Espresso”. Insieme a Pier Vittorio Buffa ha pubblicato “Al di là delle mura” (Rizzoli, 1984) e “Mara Renato e io” (Mondadori, 1988). Grazie al suo lavoro per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso a definito in un libro “L’armadio della vergogna” (ristampato nel 2019 da Nutrimenti), Giustolisi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano.

Premi e premiati
(la premiazione si terrà il giorno 10 febbraio 2020 presso la sala Regina, Camera dei Deputati)

Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità”

– Federica Iezzi (Il Manifesto), inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo
– Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”, carta e video, ex aequo
– Giulio Mola (Il Giorno), inchiesta “Sport malato”, menzione speciale

Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato”
– Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), “Narcotica”

Premio letterario
– Paolo Berizzi, “Nazitalia”, Baldini e Castoldi
– Benedetta Tobagi, “Piazza Fontana”, Einaudi, menzione speciale
– Francesca Mannocchi, “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”, Einaudi, menzione speciale

Premio speciale della giuria
– l’intera redazione del programma “Report” per il complesso delle inchieste trasmesse

Premio alla memoria
– Vittorio Nisticò e il giornale “l’Ora” con il libro “l’Ora” edizione straordinaria, Editore Regione siciliana

Premio radiofonia
– Roberto Festa (Radio Popolare), “Diario americano”, menzione speciale

L’importanza del Premio Giustolisi

Sandra Bonsanti, presidente del Premio Giustolisi
“La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili. Fu allora che scopri L’armadio della vergogna e denunciò a tutto il mondo i nomi dei carnefici. Il lavoro della giuria si è mosso su un terreno di grande ricchezza numerica e di contenuti: una scoperta tanto importante in un tempo di estrema difficoltà e di insofferenza politica nei confronti della libera informazione.”

Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso
“Se può esserci un criterio oggettivo per misurare l’importanza di un premio culturale, mi piace immaginare che l’alta qualità dei lavori giornalistici che la Commissione è stata chiamata a valutare è un segno tangibile che il Premio Giustolisi è un riconoscimento al quale ambiscono i migliori giornalisti del nostro paese. Il Comune di Roccaraso è orgoglioso di essere partner del Premio. Soprattutto in un momento come questo in cui la libertà di stampa deve essere uno strumento per trasmettere valori sociali e di solidarietà alle nuove generazioni.”

La giuria del Premio Giustolisi
Roma, 10 novembre 2019

L’Espresso – Premio Giustolisi 2019

espressoI narcos, le migrazioni, il ritorno del pericolo nazifascista. Sono alcuni dei temi al centro dei lavori di inchiesta e reportage che riceveranno il premio Franco Giustolisi, giunto alla sua quinta edizione.

«La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi – spiega Sandra Bonsanti, presidente del Premio Giustolisi -, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili. Fu allora che scopri L’armadio della vergogna e denunciò a tutto il mondo i nomi dei carnefici. Il lavoro della giuria si è mosso su un terreno di grande ricchezza numerica e di contenuti: una scoperta tanto importante in un tempo di estrema difficoltà e di insofferenza politica nei confronti della libera informazione».

Il riconoscimento è dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani, che nella sua carriera si è occupato di mafia, terrorismo, corruzione per Il Giorno, la Rai, e per l’Espresso. Grazie al suo lavoro per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso a definito in un libro “L’armadio della vergogna” (ristampato nel 2019 da Nutrimenti), Giustolisi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano.

Ecco l’elenco di Premi e premiati nelle diverse categorie
(la premiazione si terrà il giorno 13 gennaio presso la sala Koch, Senato della Repubblica)

Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità”
–  Federica Iezzi (Il Manifesto), inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo
– Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”, carta e video, ex aequo
– Giulio Mola (Quotidiano nazionale), inchiesta “Sport malato”, menzione speciale

Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato”
– Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), “Narcotica”

Premio letterario
– Paolo Berizzi, “Nazitalia”, Baldini e Castoldi
– Benedetta Tobagi, “Piazza Fontana”, Einaudi, menzione speciale
– Francesca Mannocchi, “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”, Einaudi, menzione speciale

Premio speciale della giuria
– l’intera redazione del programma “Report” per il complesso delle inchieste trasmesse
Premio alla memoria
– Vittorio Nisticò e il giornale “l’Ora” con il libro “l’Ora” edizione straordinaria, Editore Regione siciliana
Premio radiofonia
– Roberto Festa (Radio Popolare), “Diario americano”, menzione speciale

La Repubblica – Premio Giustolisi 2019

repubblicaSono stati resi noti i vincitori del premio di giornalismo d’inchiesta “Giustizia e verità Franco Giustolisi”. Tra i premiati Paolo Berizzi, di Repubblica, e i nostri collaboratori Benedetta Tobagi e Francesca Mannocchi.
Il Premio è dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, di cui oggi ricorre il quinto anniversario della scomparsa. E’ giunto alla sua quinta edizione e ha toccato alcuni luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945 e oggetto delle inchieste di Franco Giustolisi: Sant’Anna di Stazzema (2015), Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistello (2018), e nel 2019 Roccaraso.
Premi e premiati
(la premiazione si terrà il giorno 13 gennaio presso la sala Koch, Senato della Repubblica)
Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità”
– Federica Iezzi (Il Manifesto), inchiesta su immigrazione da Somalia ai Balcani, ex aequo
– Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”, carta e video, ex aequo
– Giulio Mola (Quotidiano nazionale), inchiesta “Sport malato”, menzione speciale

Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato”
– Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3), “Narcotica”

Premio letterario
– Paolo Berizzi, “Nazitalia”, Baldini e Castoldi
– Benedetta Tobagi, “Piazza Fontana”, Einaudi, menzione speciale
– Francesca Mannocchi, “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”, Einaudi, menzione speciale

Premio speciale della giuria
– l’intera redazione del programma “Report” per il complesso delle inchieste trasmesse
Premio alla memoria
– Vittorio Nisticò e il giornale “l’Ora” con il libro “l’Ora” edizione straordinaria, Editore Regione siciliana
Premio radiofonia
– Roberto Festa (Radio Popolare), “Diario americano”, menzione speciale

“La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili. Fu allora che scopri L’armadio della vergogna e denunciò a tutto il mondo i nomi dei carnefici. Il lavoro della giuria si è mosso su un terreno di grande ricchezza numerica e di contenuti: una scoperta tanto importante in un tempo di estrema difficoltà e di insofferenza politica nei confronti della libera informazione”. Lo ha detto Sandra Bonsanti, presidente del premio.

Franco Giustolisi (1925-2014), è stato uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani. Dalle indagini sulle mafie a quelle su terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande lavoro sulla memoria italiana. La sua è stata una vita incentrata su un impegno civile continuo e insistente. Inviato speciale dal 1963 prima per “Il Giorno” poi per la “Rai” (“Tv7”), quindi per “l’Espresso”. Insieme a Pier Vittorio Buffa ha pubblicato “Al di là delle mura” (Rizzoli, 1984) e “Mara Renato e io” (Mondadori, 1988). Grazie al suo lavoro per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso a definito in un libro “L’armadio della vergogna” (ristampato nel 2019 da Nutrimenti), Giustolisi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano.

 

Rai – Premio Giustolisi 2019

reportIl Premio Speciale della Giuria del Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità”  2019 è stato assegnato all’intera Redazione di Report “per il complesso delle inchieste trasmesse”.
Un riconoscimento che ci onora, per l’alto livello dei componenti la giuria di questa edizione, come di tutte le edizioni di questo premio creato in memoria di Franco Giustolisi, uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani. Dalle indagini sulle mafie a quelle su terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande impegno sulla memoria italiana. Grazie al suo lavoro per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso a definito in un libro “L’armadio della vergogna”, Giustolisi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano.
“La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione di questo Premio, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, , Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili.”, ha dichiarato la presidente del Premio Franca Bonsanti.

Report – Premio Giustolisi 2019

A Report il premio speciale della Giuria del Premio Franco Giustolisi “Giustizia e Verità”

Il Premio Speciale della Giuria del Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità” 2019 è stato assegnato all’intera Redazione di Report “per il complesso delle inchieste trasmesse”.
Un riconoscimento che ci onora, per l’alto livello dei componenti della giuria di questa edizione, come di tutte le edizioni di questo premio creato in memoria di Franco Giustolisi, uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani. Dalle indagini sulle mafie a quelle su terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande impegno sulla memoria italiana. Grazie al suo lavoro per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso a definito in un libro “L’armadio della vergogna”, Giustolisi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano.
“La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione di questo Premio, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili.”, ha dichiarato la presidente del Premio Franca Bonsanti.

Il Fatto Quotidiano – Premio Giustolisi 2019

ilfattoSono le inchieste di Federica Iezzi (Il Manifesto) e di Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera) a vincere l’edizione 2019 del premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità”. I due giornalisti hanno vinto ex aequo rispettivamente con un articolo sull’immigrazione dalla Somalia ai Balcani e con il lavoro “Sulle orme di Padre Dall’Oglio”, che unisce carta e video. Menzione speciale per Giulio Mola (Quotidiano nazionale) e la sua inchiesta “Sport malato”. Il Premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato” è stato assegnato a Valerio Cataldi (Rai 3-Tg3) per “Narcotica”.

Il riconoscimento è dedicato alla memoria di Franco Giustolisi, (1925-2014) uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani. Giunto alla quinta edizione, il premio ha toccato alcuni luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945, tutte protagoniste degli articoli del giornalista: Sant’Anna di Stazzema (2015), Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistello (2018), e nel 2019 Roccaraso. Nel 1996, Giustolisi pubblicò un articolo sull’Espresso con il quale ha fatto conoscere all’opinione pubblica i fascicoli sulle stragi nazifasciste in Italia, a lungo tenuti nascosti: li trovò nel1994, dopo lunghe ricerche, all’interno di un armadio con le ante rivolte verso una parete. Lo fece aprire e vide le migliaia di pagine che contenevano i nomi delle vittime, ancora in attesa di giustizia. Quello stesso armadio è diventato poi L’armadio della vergogna, titolo del libro che Giustolisi pubblicò nel 2004 (ristampato poi nel 2019) e che gli valse la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano.

“La fierezza di informare, l’orgoglio dell’autonomia, la coscienza di essere al servizio del cittadino nel rispetto della Costituzione. Questo e molto altro ci dice la quinta edizione del premio Franco Giustolisi, nella consapevolezza di camminare lungo la strada che, in solitudine, Franco imboccò quando volle dedicare il suo lavoro, la sua vita stessa, alla ricerca dei colpevoli delle stragi nazifasciste contro i civili. Fu allora che scopri L’armadio della vergogna e denunciò a tutto il mondo i nomi dei carnefici” dice Sandra Bonsanti, presidente del Premio. “Il lavoro della giuria si è mosso su un terreno di grande ricchezza numerica e di contenuti: una scoperta tanto importante in un tempo di estrema difficoltà e di insofferenza politica nei confronti della libera informazione.”

Dalle indagini sulle mafie a quelle su terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande lavoro sulla memoria italiana. La vita di Franco Giustolisi è stata incentrata su un impegno civile continuo e insistente. Inviato speciale dal 1963 prima per Il Giornopoi per la Rai (Tv7), quindi per L’Espresso. Insieme a Pier Vittorio Buffa ha pubblicato Al di là delle mura (Rizzoli, 1984) e Mara Renato e io(Mondadori, 1988).

“Se può esserci un criterio oggettivo per misurare l’importanza di un premio culturale, mi piace immaginare che l’alta qualità dei lavori giornalistici che la Commissione è stata chiamata a valutare è un segno tangibile che il Premio Giustolisi è un riconoscimento al quale ambiscono i migliori giornalisti del nostro paese”, spiega Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso. “Il Comune di Roccaraso è orgoglioso di essere partner del Premio. Soprattutto in un momento come questo in cui la libertà di stampa deve essere uno strumento per trasmettere valori sociali e di solidarietà alle nuove generazioni”.

il manifesto – Premio Giustolisi 2019

TESTATA_manifestoA Report il premio speciale della Giuria del Premio Franco Giustolisi “Giustizia e Verità” Il Premio Speciale della Giuria del Premio Franco Giustolisi “Giustizia e verità” 2019 è stato assegnato all’intera Redazione di Report “per il complesso delle inchieste trasmesse”. Un riconoscimento che ci onora, per l’alto livello dei componenti della giuria di questa edizione, come di tutte le edizioni di questo premio creato in memoria di Franco Giustolisi, uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani. Dalle indagini sulle mafie a quelle su terrorismo, fino ai reportage sulla corruzione e il grande impegno sulla memoria italiana. Grazie al suo lavoro per far luce sui responsabili delle stragi nazifasciste avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e alla diffusione del contenuto dei faldoni scoperti nel 1994 in quello che lui stesso a definito in un libro “L’armadio della vergogna”, Giustolisi ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Stazzema e di Fivizzano.

il manifesto – Premio Giustolisi 2019

manifestoIl premio Giustolisi ai reportage di Federica Iezzi per il manifesto

Con i reportage sulle rotte migratorie tra Corno d’Africa, Medio Oriente, Afghanistan e Balcani pubblicati su queste pagine (qui l’ultimo della serie), Federica Iezzi si è aggiudicata l’edizione 2019 del premio intitolato a Franco Giustolisi. A lei vanno dunque le felicitazioni di tutta la redazione del manifesto.

Nella categoria “Giustizia e Verità” premiato ex aequo anche a Lorenzo Cremonesi (Corriere della sera) per un’inchiesta su padre dall’Oglio. Menzione speciale a Giulio Mola (Quotidiano nazionale), per l’inchiesta «Sport malato». Il Premio speciale «Franco Giustolisi – Fuori dall’armadio- Senato» va invece a Valerio Cataldi (Rai3/Tg3) per Narcotica. Tra gli altri riconoscimenti di quest’anno, «Diario americano» di Roberto Festa (Radio Popolare) ha vinto quello dedicato alla radiofonia.