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admin2018

L’Espresso – Premio Giustolisi, prorogato al 15 settembre il bando di ammissione

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Premio Giustolisi, prorogato al 15 settembre il bando di ammissione

Ecco le novità del Premio Franco Giustolisi 2019. Il bando di ammissione viene prorogato al 15 settembre 2019. Vi possono partecipare giornalisti della carta stampata, radiofonici, televisivi, web, che abbiano scritti libri di inchiesta, impegnati in reportage di qualità.

La cerimonia di presentazione prevista per l’8 settembre a Roccaraso organizzata dal Comune è invece spostata al fine anno al Senato. L’annuncio dei vincitori sarà comunicato come ogni anno a mezzo stampa il 10 novembre, quinto anniversario della scomparsa di Franco Giustolisi.

La premiazione in base alle date concordate con I presidenti Senato della Repubblica e la Camera dei deputati, primi promotori del premio insieme con la Fondazione Archivio Giustolisi, si terrà tra novembre e dicembre in base alla disponibilità delle alte cariche istituzionali. Alla cerimonia parteciperanno anche i ragazzi delle scuole, elementari e medie che hanno aderito all’edizione 2019, e i rappresentanti delle organizzazioni in memoria dei caduti della strage nazifascista di Pietransieri.

Lo spostamento si è reso necessario per motivi organizzativi indipendenti dalle volontà dei responsabili del Premio. Il regolamento dettagliato è reperibile all’indirizzo www.premiogiustolisi.it .

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit.

La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

Eccidio dei Limmari – 21 Novembre 1943

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Gonfalone Roccaraso

Eccidio dei Limmari – 21 Novembre 1943

Il 21 novembre del 1943, in Località Limmari di Pietransieri, frazione del Comune di Roccaraso, le truppe tedesche consumarono una delle più atroci ed orrende stragi che la storia ricordi, durante la quale persero la vita 128 vittime innocenti. La barbarie nazista si accanì contro persone inermi: bambini, donne e anziani indifesi. Altro non fu che un efferato delitto. Per noi, oggi, rappresenta uno dei sacrifici grazie ai quali fu possibile la riconquista della perduta libertà d’Italia. Un pesante tributo pagato dalle nostre umili genti. L’Amministrazione che ho l’onore di guidare commemora, come ogni anno, quella tremenda pagina di storia, con una celebrazione che si svolge nel Sacrario dei “Limmari” di Pietransieri il 21 novembre, dove i nomi delle vittime ci ricordano, oggi con maggiore intensità, che, di fronte alla follia della guerra, la prima vittima è proprio la fragilità umana. Per molti anni questa immane strage è rimasta senza un colpevole. Il 2 Novembre 2017 il Tribunale di Sulmona ha dichiarato La Repubblica Federale di Germania, quale successore del Terzo Reich, colpevole per l’efferato Eccidio dei Limmari. All’interno delle motivazioni è stato spiegato che “la verità è che una simile strage fu resa possibile proprio dalla sistematica accondiscendenza, quando non dalla sollecitazione, da parte dei vertici dell’esercito tedesco di tali atti di assassinio, sterminio, deportazione e violazione della vita privata ai danni della popolazione civile e con il dichiarato fine di contrastare qualsivoglia pericolo alla supremazia tedesca”. E che lo sterminio degli abitanti di Pietransieri fu, “più cinicamente, lo strumento attraverso il quale l’esercito tedesco, intimorito dall’avanzare delle avanguardie alleate, fece piazza pulita dei civili ancora presenti nella fascia di sicurezza”. La sentenza in questione rappresenta un riconoscimento importante che dà finalmente voce alla memoria dei caduti ed evidenzia le atroci responsabilità di questo ingiustificabile eccidio. Si tratta di una sentenza assai significativa che, pur non cancellando il dolore per gli avvenimenti di quella terribile strage, permetterà di progettare iniziative finalizzate ad insegnare alle nuove generazioni fondamenti e princìpi di memoria e di pace. Da anni il Comune di Roccaraso ha avviato un percorso finalizzato a rafforzare la memoria storica degli accadimenti di Pietransieri che rappresentano una ferita tristemente ancora aperta.

L’esercizio della memoria è il miglior modo per consentire ai giovani, attraverso la conoscenza del passato, di capire quanto accade oggi ed evitare così che abbiano a ripetersi ancora una volta i tragici errori che sconvolsero la vita delle nostre famiglie. È impossibile non pensare alla tragedia di Limmari, al prezzo altissimo che la nostra comunità ha dovuto pagare. Dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia che ci permette di guardare al futuro a testa alta, restando saldamente aggrappati alla radici del nostro territorio. Un esercizio di memoria importante e prezioso. Ricordare vuol dire non perdere la nostra propria identità e sostenere, come voi fate, il racconto e la rievocazione della storia del nostro paese.

Il Sindaco
Dott. Francesco Di Donato

L’ Espresso – Premio Giustolisi, l’8 settembre manifestazione a Roccaraso

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Esp

L’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si terrà l’8 settembre a Pietransieri (Roccaraso) con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943. La  manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76° anniversario dell’Armistizio.

Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva. Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre battuto dei temi più importanti della vita civile italiana”.

Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit. La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

L’ Espresso

La Repubblica – Premio Giustolisi, l’8 settembre manifestazione a Roccaraso

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L’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si terrà l’8 settembre a Pietransieri (Roccaraso) con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943. La  manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76° anniversario dell’Armistizio.

Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva. Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre battuto dei temi più importanti della vita civile italiana”. Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit. La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

La Repubblica

Il Centro – Premio Giustolisi a Roccaraso L’evento slitta a settembre

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Slitta a settembre la cerimonia per l’edizione 2019 del “Premio Giustolisi. Verità e giustizia”.
Ne ha dato notizia il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato.
«Il premio in memoria del giornalista Franco Giustolisi si terrà l’8 settembre a Pietransieri con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943», sottolinea Di Donato, «la manifestazione che gode del patrocinio della presidenza del Senato e della Camera dei deputati, era inizialmente prevista per il 15 giugno ma è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76° anniversario dell’Armistizio di Cassibile».
Il “Premio Giustolisi. Verità e giustizia” è dedicato alla memoria del grande giornalista che attraverso le sue approfondite inchieste fece conoscere all’opinione pubblica lo scandalo degli occultamenti da parte della magistratura militare e della politica dei fascicoli sulle stragi nazifasciste in Italia rimaste senza colpevoli.

Il Centro

Roccaraso – Il Premio Giustolisi ricorda i Martiri dei Limmari di Pietransieri

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Il Germe – Pietransieri: l’8 settembre il Premio Giustolisi

Si svolgerà l’8 settembre a Pietransieri (Roccaraso) l’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi. La manifestazione vedrà anche una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943. Evento che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76esimo anniversario dell’Armistizio di Cassibile.

Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva. Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre occupato dei temi più importanti della vita civile italiana”. Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani. La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit.

Il Germe


Roccaraso Turismo – Giornalismo, a Roccaraso l’edizione 2019 del Premio Giustolisi

La manifestazione si terrà l’8 settembre

L’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si terrà l’8 settembre a Pietransieri (Roccaraso) con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943. La manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76esimo anniversario dell’Armistizio di Cassibile.

Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva. Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre occupato dei temi più importanti della vita civile italiana”. Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit. La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

Roccaraso Turismo


Teleasse – Roccaraso, rinviato a settembre il premio giornalistico ‘Franco Giustolisi’

Roccaraso, rinviato a settembre il premio giornalistico ‘Franco Giustolisi’

L’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si terrà l’8 settembre a Pietransieri (Roccaraso) con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943. La manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76esimo anniversario dell’Armistizio di Cassibile.

Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva. Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre occupato dei temi più importanti della vita civile italiana“. Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit. La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.


Teleasse


Rete Abruzzo – PREMIO GIUSTOLISI A SETTEMBRE A ROCCARASO

L’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si terrà l’8 settembrea Pietransieri (Roccaraso) con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943. La manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8settembre anche in concomitanza con il 76esimo anniversario dell’Armistizio di Cassibile.

Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva. Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre occupato dei temi più importanti della vita civile italiana”. Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit. La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

Rete Abruzzo


Corriere Peligno – Premio Giustolisi, l’8 settembre manifestazione a Roccaraso

Roccaraso, 7 giugno– L’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si terrà l’8 settembre a Pietransieri (Roccaraso)con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943. La manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76esimo anniversario dell’Armistizio di Cassibile.

Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva. Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre occupato dei temi più importanti della vita civile italiana”. Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit. La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.


Corriere Peligno


Il Tirreno – Premio Giustolisi, l’8 settembre manifestazione a Roccaraso

In programma una commemorazione al Sacrario dei Limmari per i caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943, e un convegno. La manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76° anniversario dell’Armistizio

ROCCARASO (L’Aquila). L’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si terrà l’8 settembre a Pietransieri (Roccaraso) con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943.

La manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76° anniversario dell’Armistizio.

Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva. Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre battuto dei temi più importanti della vita civile italiana”.Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit. La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele BiacchessiMarzio BredaVittorio Emiliani, Silvia Garambois,Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi,Luigi VicinanzaLucia Visca.

Il Tirreno


VENERDÌ 7 GIUGNO 2019

Centro Abruzzo News- PREMIO GIUSTOLISI, L’8 SETTEMBRE MANIFESTAZIONE A ROCCARASO

ROCCARASO – L’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si terrà l’8 settembre a Pietransieri (Roccaraso) con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943. La manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76esimo anniversario dell’Armistizio di Cassibile.Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva.
Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre occupato dei temi più importanti della vita civile italiana”. Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit. La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.



News 24 Ore – Premio Giustolisi, l’8 settembre manifestazione a Roccaraso

 

L’edizione 2019 in memoria del giornalista sarà in concomitanza del 76° anniversario dell’Armistizio
Source: Repubblica.it


Start Online- Premio Giustolisi, l’8 settembre manifestazione a Roccaraso

L’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si terrà l’8 settembre a Pietransieri (Roccaraso) con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943. La  manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76° anniversario dell’Armistizio.

Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva. Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre battuto dei temi più importanti della vita civile italiana”. Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit. La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.


Fonte

 

 

A Roccaraso la presentazione del Premio Giustolisi 2019

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COMUNICATO STAMPA

Premio Giustolisi, l’8 Settembre manifestazione a Roccaraso

L’edizione 2019 del ‘Premio Giustolisi. Verità e Giustizia’, in memoria del giornalista Franco Giustolisi, si terrà l’8 settembre a Pietransieri (Roccaraso) con una cerimonia commemorativa al Sacrario dei Limmari e la deposizione di una corona di fiori ai caduti nell’eccidio nazista avvenuto il 21 novembre 1943. La manifestazione che gode del patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, inizialmente prevista per il 15 giugno, è stata posticipata all’8 settembre anche in concomitanza con il 76° anniversario dell’Armistizio.

Il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, annunciando la nuova data della manifestazione ha spiegato che si tratta “di una coincidenza che rende ancora più profonda la riflessione collettiva. Un motivo in più per ricordare insieme la figura di un grande giornalista che si è sempre battuto dei temi più importanti della vita civile italiana”. Quest’anno si ricorda quanto è avvenuto 76 anni fa in località bosco di Limmari, quando i soldati tedeschi trucidarono 128 persone inermi, tra cui 60 donne e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, e molti anziani, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.

Il Premio ha il patrocinio della Presidenza del Senato e della Camera dei Deputati, del CoReCom, dell’Ordine Nazionale Giornalisti, dell’Ordine Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Murialdi, di Fnsi, Inpgi e Casagit.

La giuria è formata da Sandra Bonsanti (presidente), Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Marcello Sorgi, Luigi Vicinanza, Lucia Visca.

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“La Guerra in Casa”
Regia di Fabrizio Franceschelli e Anna Cavasinni

L’ECCIDIO DEI LIMMARI – alcuni cenni storici

Il 10 giugno del 1940 l’Italia dichiara guerra alla Francia e all’Inghilterra. Chi annuncia la fatale decisione è il dittatore Benito Mussolini. Chi firma e approva per tutti i sudditi italiani è il re Vittorio Emanuele III. La popolazione esulta. Del resto il Regime Fascista, dopo la guerra vittoriosa contro l’Etiopia, è all’apice dei consensi. Ma l’effetto immediato dell’entrata in guerra consiste in una serie di bombardamenti e cannoneggiamenti dei porti di Genova e Taranto da parte degli Inglesi che danneggiano un gran numero di navi da guerra italiane.

L’attacco italiano alla Grecia, del 28 ottobre del 1940, si rivelerà un disastro, perché la resistenza opposta sarà superiore alle aspettative dei generali italiani e solo l’intervento tedesco tirerà fuori dai guai la nostra armata. Quando poi Hitler, a giugno del ’41, scatena l’operazione Barbarossa, l’invasione della Russia, anche qui per l’esercito italiano è una catastrofe. Partono nel 1941 il C.S.I.R. e, l’anno successivo, le tre Divisioni Alpine dell’ARMIR. I 230 mila ragazzi dell’Ottava Armata italiana sono annientati dal freddo, dalla fame e da un esercito russo che schiera oltre 10 milioni di soldati. In una steppa gelida di 800 km da percorrere a piedi, a 40° sotto zero, muoiono 85 mila giovani italiani. Tanti altri, rimasti per tutta la settimana di Natale in prima linea, subiscono l’amputazione degli arti inferiori. Fra di essi centinaia sono Alpini abruzzesi del Btg. L’Aquila.

Poi anche quei militari partiti per assicurare alla propria famiglia il “posto al sole”, convinti dalla retorica fascista di poter conquistare l’intero Mediterraneo, sono costretti ad attaccare con la baionetta i carri armati angloamericani. Si immolano nei campi di battaglia infuocati dal sole del deserto e, infine, si arrendono il 13 maggio 1943 in Nord Africa, lasciando sul campo i sogni e migliaia e migliaia di morti, feriti e prigionieri.

Tra il 9 e il 10 luglio l’esercito delle Forze Alleate anglo-americane sbarca in Sicilia, ponendo fine all’utopia imperiale fascista. Gli Americani, dopo la dura battaglia di Gela, conquistano la parte occidentale dell’isola. E intanto gli Inglesi avanzano su Catania. L’esercito italiano, tranne qualche sporadico tentativo di resistenza, si arrende in massa. Il contraccolpo a Roma è forte e d’improvviso la disfatta si mostra in tutta la sua evidenza.

Mentre si succedono i bombardamenti della capitale, il Re Vittorio Emanuele III fa arrestare Mussolini e si dibatte in frenetiche trattative di resa: è la fine del ventennio fascista.

Le trattative per l’armistizio procedono per tutta l’estate e intanto gli angloamericani bombardano a tappeto le principali città italiane con lo scopo di annientare l’amor proprio degli italiani e di stroncarne anche la più piccola speranza di riscossa.

La città di Foggia soltanto conterà quasi 20 mila morti civili che, senza alcun motivo, sono stati aggrediti dalla violenza distruttrice della guerra anche dopo che gli obiettivi strategici erano stati distrutti.

Infine l’armistizio viene firmato a Cassibile il 3 settembre e la notizia viene diffusa dal generale Badoglio la sera dell’8 settembre 1943.

Gli Americani della V Armata comandata dal Gen. Clark, dopo essere sbarcati in Calabria, effettuano un ulteriore sbarco più a nord, a Salerno:

Lo  splendido golfo viene devastato in modo irreparabile. Intanto, sul versante orientale della penisola, il Maresciallo inglese Montgomery risale con la Vili Armata britannica lungo la Puglia e il Molise.

Il  Re Vittorio Emanuele III si sente al sicuro, con il governo e la famiglia trasferiti a sud, a Brindisi, protetto dagli Inglesi. Ma sul territorio nazionale, al momento della firma dell’Armistizio, l’8 settembre, erano presenti militari italiani in numero superiore a un milione di unità: avrebbero dato la vita per il loro re e si sarebbero battuti come leoni per difendere la nazione da una eventuale invasione tedesca dal nord. Ma né Badoglio né Vittorio Emanuele III emanarono ordini. Così si sciolse ingloriosamente anche lo Stato Maggiore del Regio Esercito Italiano, la mattina del 9 settembre a Chieti, con un fuggi fuggi generale di principi, conti, marchesi, generali, ammiragli, e quant’altro poté mostrarsi capace di dare il peggio di sé.

Ne approfitta prontamente Hitler che dà il via all’operazione Alarico, vale a dire l’occupazione e il saccheggio dell’Italia centro settentrionale. Le truppe tedesche scendono in Italia e la occupano sia militarmente che politicamente. Il Feldmaresciallo Kesselring decide di bloccare l’avanzata vittoriosa delle Forze Alleate nel Centro Italia con uno sbarramento difensivo che diverrà famoso come Linea Gustav, uno schieramento di forze che si richiama in parte alla Prima guerra mondiale, ma in maniera più dinamica.

Si tratta infatti di varie linee di difesa che ripiegano l’una sull’altra, gradualmente, e permettono all’esercito tedesco di ritirarsi in maniera ordinata e limitando al massimo i danni. La Linea Gustav taglia la penisola in due e da Gaeta – sul Tirreno – arriva all’Adriatico attraverso la valle del fiume Sangro. Sicuramente nella scelta ha giocato un ruolo importante la maggiore concentrazione di montagne in questa zona. Cosi l’Italia, per otto lunghi mesi, sarà divisa tra nord e sud e l’Abruzzo si troverà a subire gli effetti nefasti de La guerra in casa.

Comunque, i bombardamenti degli Alleati sulle città italiane continuano senza sosta, anche dopo l’armistizio. In un primo tempo gli eserciti angloamericani conquistano rapidamente terreno e, di vittoria in vittoria, arrivano al confine fra Molise e Abruzzo, a est, e al confine fra Campania e Lazio, a ovest. I successi degli Alleati sono stati sostenuti dagli sbarchi di Salerno, di Bari, di Manfredonia e da quello di Termoli, a sorpresa, la notte fra il 2 e il 3 ottobre. In Abruzzo ci sono grandi aspettative.

La marcia inarrestabile del comandante britannico Montgomery ha alimentato nella popolazione la speranza di una veloce risoluzione del conflitto. Gli Italiani sono stremati dagli stenti, dai bombardamenti, dalla paura. Inoltre, dal momento in cui il re ha firmato l’armistizio e si è sganciato dal Patto d’acciaio, quei Tedeschi che erano già presenti sul territorio nazionale sono divenuti molto violenti.

Fra i civili, le truppe di occupazione germaniche, attuando la strategia del terrore e della terra bruciata, fanno ancor più paura. E’ per questo che gli Italiani che si trovano a ridosso delle zone di combattimento sperano che il fronte si sposti in fretta. Vengono da tre anni di sofferenze per una guerra non voluta e sognano che la marcia degli Alleati sia più rapida, che tutto finisca in fretta.

La nostra storia, quella raccontata in questo documentario, riguarda il fronte sul versante adriatico, dove l’Ottava Armata sta avanzando da un paio di mesi guadagnando terreno rapidamente. Ma i Tedeschi si sono insediati in tutti i centri maggiori e non trascurano il controllo anche sui paesi più piccoli e sulle contrade. Il dominio sul territorio è totale. Pattugliano le montagne, i corsi d’acqua, i boschi. Lavorano febbrilmente alla costruzione di trincee e per tale scopo rastrellano sia i giovani che gli uomini di età più matura. Ma in molti spariscono, si danno alla macchia, così come cercano di nascondere gli animali, per evitare che vengano requisiti dall’esercito tedesco. Il bene più prezioso, comunque, quello più a rischio e per il quale tanti Abruzzesi perderanno la vita, è la casa. Nella metà di novembre del 1943 l’esercito degli Alleati è in prossimità del fiume Sangro e si prepara ad attaccare lo schieramento difensivo tedesco. Il generale Montgomery, stratega vincitore della battaglia d’Africa, ha deciso di sferrare l’attacco nella zona orientale, tra Fossacesia e Lanciano. Ma, per alleggerire le difese tedesche in quella zona, crea una serie di movimenti di truppe nella zona fra Capracotta e 5. Pietro Avellana allo scopo di ingannare i Tedeschi e far credere che l’offensiva avverrà fra i monti a ridossi di Castel di Sangro, in direzione dell’Altopiano delle Cinque Miglia.

E forse bisogna credere a quanti sostengono che fra le cause dell’Eccidio dei Limmari possa esserci proprio la fretta di sgomberare la zona del fronte da qualunque traccia di civili, ribelli o possibili spie.

Forse una sorta di panico si impadronì dei comandi della Wehrmacht oppure il solito irrefrenabile desiderio di versare sangue innocente mosse gli aguzzini delle SS. L’impeto, la determinazione e la celerità con cui agirono i militari tedeschi la mattina del 21 novembre 1943 colsero di sorpresa gli abitanti del piccolo paese e fu lo sterminio di tutti. Nel documentario si descrive quale fosse la distribuzione dei casali sul territorio e quale la loro funzione; si racconta quale fu la scelta di gran parte degli abitanti di Pietransieri i quali, anziché sfollare verso Sulmona o altra destinazione, scesero verso i casali dei Limmari o verso altri casali. Si evidenziano due comportamenti diversi dei Tedeschi in due aree tra loro limitrofe: gli sfollati nei casali dei Limmari furono uccisi tutti barbaramente, mentre gli sfollati verso la masseria “del barone” e quelli che scendevano nel territorio in prossimità di Ateleta, per attraversare il fiume Sangro, furono risparmiati. Ed ecco i numeri della strage. A Pietransieri, fra il 16 e il 20 novembre 1943, i militari tedeschi del Terzo Reich uccidono ferocemente 18 civili e la giornata del 21 è quella più tragica in cui ne trucidano ben 110. Si tratta di donne e persone anziane e, fra di loro, più di 30 bambini.

Riepiloghiamo quel che accade nel giro di poche ore la mattina del 21 novembre 1943, con una carneficina che coinvolge quattro casali dei Limmari. Presso il casale D’Aloisio trucidano 5 persone e fra di esse, nel suo letto, una anziana donna inferma. E’ poi la volta del casale Macerelli, dove vengono assassinate 15 persone. Subito dopo, presso il casale Di Battista, massacrano 30 persone e fra di esse ci sono ben 11 bambini. Infine nel casale più a valle, quello dì Clemente D’Amico, la follia criminale esplode e vengono massacrate 60 persone. Anche quelle sono assassinate a colpi di mitra e fatte a pezzi con il lancio di bombe a mano, anche fra quelle c’è un gran numero di vecchi e di bambini. Fra di loro si salva soltanto una bambina, Virginia Macerelli, coperta dal corpo della madre che le fa scudo contro le raffiche di mitra. Di certo i giovani nazisti che agirono contro bambini, donne e vecchi infermi, furono belve assetate di sangue che commisero uno dei crimini più feroci di tutta la campagna militare italiana. Di quegli assassini tuttora non si conosce il nome. Se fossero dieci o se fossero venti non importa se fossero paracadutisti, artiglieri o alpini non fa differenza. Ma l’ala nera della morte è scesa su Pietransieri, portata dai venti di guerra, e l’orrenda falce si è abbattuta su un borgo indifeso e ha sterminato persone innocenti. Tutto si compì nell’arco di poche ore.

Ogni anno, nel tardo pomeriggio del 20 novembre, una fiaccolata attraversa boschi e campi di Pietransieri, nella zona della contrada Limmari. Siamo in Abruzzo, nel Comune di Roccaraso. Il territorio è come tanti anni fa: pochi casolari sparsi, distanti fra loro lungo i pendii che scendono verso il fiume Sangro.

Si va a piedi per ore in raccoglimento, e si fa tappa nei luoghi del terribile eccidio, fra i ruderi, nei boschi, nei prati.

L’eccidio di Pietransieri, pur nelle sue enormi proporzioni, può definirsi realmente una strage dimenticata. Nel dopoguerra, con non poco ritardo, furono avviate delle indagini per individuare i responsabili che, tuttavia, non portarono ad alcun risultato. La tragedia di Pietransieri divenne così uno dei tanti casi finiti nell’ «Armadio della Vergogna». Solo negli ultimi anni si sta assistendo ad un forte impegno da parte di istituzioni, storici, associazioni ecc., con iniziative di vario genere, nuovi studi d’archivio che contribuiscono a tenere sempre desta l’attenzione e permettono che questo tragico episodio possa rimanere scolpito nella memoria storica soprattutto delle nuove generazioni.

Nel 1967 fu costruito il Sacrario, sul luogo dell’abbattuta chiesetta di S. Rocco, dedicato ai Martiri di Limmari, in cui furono trasferite e tuttora riposano le spoglie delle vittime. L’inaugurazione avvenne il 15 luglio dello stesso anno con la presenza dell’allora presidente della Repubblica Giovanni Saragat, in occasione della consegna della Medaglia d’Oro al V. M.

Con decreto del 18/1/1967, il Presidente della Repubblica ha concesso a Pietransieri, frazione del Comune di Roccaraso, La Medaglia d’Oro al Valor Militare.

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Strage dei Limmari, Pietransieri (AQ) | Fausto D’Aloisio

Video a cura di Gotico Abruzzese  (https://www.goticoabruzzese.it/pietransieri-eccidio-limmari/)

Allegati scaricabili:

Locandina evento – Comune di Roccaraso

– Decreto Presidenziale del 18 Gennaio 1967